RSA

Una ventata d’aria fresca. La presenza della Cantastorie nelle residenze per gli anziani porta allegria, leggerezza e un immancabile pizzico di magia. E’ sufficiente un’ora di buone storie per innescare il processo benefico di produzione di endorfine, con effetti benefici immediati sullo stato emotivo del pubblico.

Ascoltare storie fa bene alla salute e non è certo una mia invenzione, ma un dato di fatto dimostrato da tantissimi studi e ricerche.

Ma nelle RSA? Veramente?

Beh, tutto è iniziato coi nonni, spettatori entusiasti dei miei spettacoli, più eccitati dei nipotini al seguito.
Poi, nel corso di un’estate, sono approdata alla RSA di Povo, vicino a Trento, per una rassegna organizzata da TeatroE. Lo spettacolo doveva rivolgersi a ospiti e nipoti, ma al mio arrivo, sorpresa: i nipoti non c’erano.
Mi sono esibita così, a freddo, davanti a cinquanta anziani.
Il successo clamoroso e inaspettato di quel debutto mi ha aperto gli occhi, e anche il cuore.
A loro faceva bene. Fa bene anche a me, fa bene a tutti: ascoltare le fiabe della tradizione popolare è una cosa tanto potente da superare ogni pregiudizio che le relegherebbe alla sola prima infanzia.

Da allora sono ospite di varie RSA sul territorio milanese: ogni volta mi metto in gioco, adattando la mia energia e la formulazione della storia a seconda di cosa percepisco dal pubblico.
E’ una gran fatica, ma è ripagata dalla gioia infinita che permea la stanza dopo l’ultimo inchino.
Ogni volta mi invitano a tornare.

Se sei un educatore di RSA e vuoi che venga a narrare ai tuoi ospiti, contattami.